ORIENS

Oriens is a cycle of works that draws inspiration from ancient maps of a still unexplored and mysterious East. Geographical references and depictions of the border chains between China and India, of the sacred Japanese mountains, of the steppes of Mongolia, of the forests of Southeast Asia pile up. These are the places crossed by the routes of merchants, of the stories of empires, civilizations and mainly of the mythologies. As happens in some oriental paintings this places fade and dissolve . All the elements, the background, the representation, the hills, the people and the architecture are immersed in a fog where just some parts are distinguishable. 

Oriens requires an intimate dimension of recollection and prayer, the same that those pilgrims probably found who crossed the perilous and inaccessible passes thanks to their own internal maps.


Notes:
2019, mix media on paper, cm 13×18

Oriens è un ciclo di opere che trae suggestione da antiche cartografie di un Oriente ancora inesplorato e indecifrabile. Rimandi geografici che sembrano prendere spunto dalle raffigurazioni delle catene dei confini fra Cina e India, dei monti sacri Giapponesi, delle steppe della Mongolia, delle foreste del Sud-est asiatico. Luoghi fisici dove le rotte dei mercanti e le strategie belliche hanno scritto storie di imperi, mitologie e civiltà. Laghi, ghiacciai, boschi, radure, luoghi che sfumano in presenze sempre più sottili, come avviene in alcune pitture orientali dove tutti gli elementi, lo sfondo, la raffigurazione, le colline, le persone e le architetture sono immerse in una nebbia che ne rende distinte solo alcune parti. Oriens richiede una dimensione di raccoglimento e preghiera, la stessa che probabilmente trovavano quei pellegrini che superavano i passi perigliosi grazie alle proprie cartografia interiori.

Note:
2019, mix media on paper, cm 13×18