Mater

frottage di pastelli a olio su cartoncino Fabriano nero, 2015

frottage made with oil pastels on black cardboard, 2015

cm 24 x 32

Un ricamo dei primi del 900, raffigurante “l’arte della pittura”, mostra una donna intenta a dipingere un ritratto di profilo; una matrice tessile dalla quale Gandolfo G. David realizza una serie di frottage elaborati con stratificazioni di colore, in cui la materia si addensa come una pittura astratta.

L’arte della pittura, o la Musa della pittura, non può essere così una figuratività diretta, ma un’essenza percepita attraverso captazione della sostanza stessa che ne è l’essenza, quindi il colore e le sfumature. Partendo dalla matrice (mater/matrice – donna, regina, imperatrice, genitrice) vengono elaborati dei multipli, sfaldando la riproducibilità della copia attraverso un lavoro meticoloso sul colore, lavorando sull’evanescenza della forma grazie alla densità cromatica. Le opere seguono una traccia inconscia dove le immagini si danno per incompiute rispetto al modello principale, ammantato di idealità e simbolismo.

An embroidery of the early twentieth century, representing “the art of painting”, shows a woman intent on painting a portrait in profile; it’s a textile matrix from which Gandolfo G. David creates a series of frottages elaborated with layers of color, in which the material is thickened like an abstract painting. The art of painting, or the Muse of painting, can not be expressed in a direct figurativity, but it is an essence perceived through the capture of the substance itself that is its essence, then the color and the nuances. Starting from the matrix (mater, matrix, woman, queen, empress, parent) multiples are elaborated, flaking reproducibility of the copy through a meticulous work in color, working on the evanescence of the shape thanks to the chromatic density. The works follow an unconscious trace where the images are unfinished compared to the main model, cloaked with idealism and symbolism.