I AM BLOOMING

Gandolfo Gabriele David, I AM BLOOMING, performance e installazione, 11 sculture di pane, altezza 38 cm, Fondazione Sant’Elia, Palermo

Video: Antonio Macaluso e Costanza La Bruna, VEDI Palermo

Performers:

Students of the Vittorio Emanuele II high school, Palermo, Inigo Aparicio Barinaga e Ibra Jeng

Thanks to

Luisa Badina, Serena Blasi, Cecilia Caliari, Filippo Costa, Daniele Di Girolamo, Vincenza Di Martino, Giuseppe Maiorana – Ecomuseo del Pane e del Grano di Salemi, Fabio Marcianò, Associazione Handala Palermo, Spazio Flaccovio

Il titolo è l’incipit di una composizione di Jalal Ad-Din Rumi (noto in Oriente anche come Mawlana, poeta, mistico e filosofo persiano del XIII secolo) che, per esteso, recita “I am blooming from the wound where I once bled” (Fiorisco dalla ferita che prima sanguinava). 

I performer, scelti tra i rappresentanti delle varie comunità presenti a Palermo, ostendono dei grandi pani decorati a forma di lettera dell’alfabeto: un gesto che sottolinea il valore simbolico che viene conferito al pane che, non è solo la principale fonte di nutrimento dell’uomo ma, come nella tradizione dei pani votivi siciliani, celebra la comunità, la vita. Il pane  “campeggia come magico talismano apotropaico, come sostanza vitale in grado di allontanare le forze del buio, del sotterraneo e della morte”.

Le rose che costellano la superficie delle lettere sono, invece, una nota di carattere politico, un rimando esplicito alle rivendicazione operaie del secolo scorso tra cui il famoso sciopero dei lavoratori dell’industria tessile nel Massachusetts che prese il nome di sciopero del pane e delle rose (bread and roses). Le rose di I Am Blooming sono una presa di posizione in difesa del mondo dei lavoratori dell’arte e della cultura, di cui faccio parte; siamo diventati la classe operaia del del XXI secolo, privi di diritti; ma i fiori come le rose hanno bisogni di essere coltivati e nutriti.

The title is an extract from the incipit of a composition by Jalal Ad-Din Rumi (who is known in the East with the name Mawlana, a Persian poet, mystic and philosopher from the 13 th century). It reads: “I am blooming from the wound where I once bled.”

The performers were chosen from the different ethnic groups living in Palermo and display big, decorated loaves of bread in the shape of a letter of the alphabet. The purpose is to underline the symbolic values attached to bread, which is not only a staple food for humans, but is also used to celebrate community and life as in the tradition of Sicilian votive breads. The bread stands out as ‘a magic, apotropaic talisman, as a vital substance capable of warding off the forces of darkness, the underground world and death’.

The roses dotting the surface of the letters are, on the other hand, a political underlining : they mainly referring to the famous strike (which took the name of bread and roses) of the textile industry workers of Massachusetts in 1912. The roses of I Am Blooming are a stance in defense of the art and culture workers, of which I am part. We have become the working class of the 21st century, deprived of rights; but flowers need to be fed and cultivated.