GEORGOFILI

nella slide sopra: Bartolomeo Manfredi, Concerto musicale, 1618, Galleria degli Uffizi (pre e post attentato 1993)

Georgofili si confronta con l’opera Concerto del caravaggesco Bartolomeo Manfredi, sfregiata dall’attentato di via dei Georgofili del 1993 che, causava notevoli danni alla Galleria degli Uffizi e l’uccisione di alcuni passanti. Georgofili rileva e riprende la parte danneggiata della tela, colmando metaforicamente le lacune con della terra siciliana e formando in positivo una geografia. La terra usata, carica di un’alta valenza simbolica, proviene da possedimenti confiscati alla mafia. La materia, se da un lato diventa mezzo per la catarsi di un evento tragico, dà vita a una nuova geografia che afferma l’idea di riappropriazione e riparazione.

Gergofili, 2015, terra e colla vinilica su tela cm 200 x 160

Georgofili is compared to the opera Concerto by the Caravaggesque Bartolomeo Manfredi that was scarred by the bombing of Via dei Georgofili in 1993 which caused serious damage to the Uffizi Gallery and killed of some passers-by. Georgofili measure and takes up ideally the damaged part of the canvas. The gaps are reported on a new canvas and then  filled with the Sicilian soil. A shift from negative to positive gives shape to a geographic map, an abstract landscape. The  used earth is charged with a high symbolic value:  it comes from property confiscated from the mafia. The matter becoming a means for the catharsis of a tragic event and gives life to a new geography that affirms the reappropriation and reparation of common good.

Georgofili, 2015, soil and vinyl glue on canvas, 200×160 cm