Facade

Facade costruisce visioni voyeristiche di interni domestici su sfondi e cromie livide, attraverso pattern ripresi da mascherine per il disegno planimetrico di sanitari da cucina. Facade mostra facciate da cui non affacciarsi, interni impossibili da abitare e da osservare, mantenendo una inquieta riflessione sul disagio generazionale di chi non ha casa, di chi la vuole, di chi non riuscirà ad averla e tracciando una riflessione moderna e lacerata sulla riappropriazione degli spazi emotivi.
Facade builds voyeuristic visions of domestic interiors on livid colors backgrounds, through pattern taken from templates for the planimetric drawing of kitchen sinks. Facade shows facade from which we do not look out; interior impossible to live and to be observed. An uneasy reflection on generational discomfort of the homeless, of those who want, who will not get that. Facade drawings a modern and torn reflection on reappropriation of emotional spaces.