Axis Mundi OZ

Struttura in metallo e nastri di raso in misto seta, cm 270 x h cm 225 Dimora OZ art factory, Palermo, 2014.

ORIGINI, è un laboratorio annuale nato all’interno di Dimora OZ, che esplora i nodi causali dell’identità soggettiva e collettiva, determinata da pratiche e posizioni relazionali. Per l’apertura di Dimora OZ, sono state scelte due installazioni in grado di fornire delle prime direzioni per il laboratorio ORIGINI: Pezzi di Parti di Alessandro Giglio la quale porta la riflessione sul piano individuale; diversamente AXIS MUNDI marca la dimensione collettiva, attraverso l’uso di un simbolo potente che trova la sua soluzione estetica in una forma / architettura contemplativa. AXIS MUNDI rivela la sua struttura non tanto nel fascino esterno del cono, ma nell’esperienza della convergenza di una proiezione verso l’alto che sia radicamento col basso. La disposizione di una simile installazione all’interno di Dimora OZ, evidenzia che a partire dalla comunità, occorre riscoprire due direzioni fondamentali: centro e raccordo (come metafore formali di riqualificazione sociale, culturale, poetica e politica).

Photo credit Marianna Messina

Metal frame and satin ribbons in mixed silk, cm 400 x h cm 240, Dimora OZ art factory, Palermo, 2014.

ORIGINS, is an annual workshop started within Dimora OZ, which explores causal bondes of subjective and collective identity. For the opening of Dimora OZ, are chosen two installations that can provide the first directions for the laboratory ORIGINS: Pezzi di Parti by Alessandro Giglio brings a reflection on an individual level; AXIS MUNDI instead, points out the collective dimension, through the use of a powerful symbol that finds its aesthetic solution in a form or in a contemplative architecture. AXIS MUNDI reveals its structure not so much in the charm of the outer cone, but in the experience of convergence of an upward projection that is rooted with the ground. The arrengement of such an installation in Dimora OZ, shows that we need to rediscover two basic directions starting from the community: the center and the connection (formal metaphors of social, political, poetic and cultural redevelopment).

Photo credit Marianna Messina